28-29 Maggio - Messina
2aPROVA CIRCUITO NAZIONALE 2011
Cronaca di Ludovico Vergari
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Rimarrà deluso chi, non vedendomi a Messina, pensava di essersi salvato dalle malignità che di solito scrivo nelle mie cronache. Ebbene si…ho fatto carriera e da semplice cronista sono diventato Capo Redattore.
La nuova posizione, l’impossibilità di esserci e gli enormi mezzi messi a disposizione dall’Associazione di classe mi hanno convinto a spendere qualche euro per mandare un inviato speciale sul posto. La scelta iniziale era caduta su Mezzo Sigaro, sia perché come me occupa di solito una posizione strategica per sparlare di tutti (metà classifica), sia perché ho da poco scaricato da internet la traduzione dal Siculo/Toscano all’Italiano, mezzo indispensabile per decifrare un’eventuale sua relazione. Il caro amico ha però declinato l’invito adducendo come giustificazione che per prendere bene la mira (dei bottazzi altrui) è obbligato a regatare con un occhio chiuso, non avendo quindi una visione totale del campo di regata. Prendendo atto che tale motivazione è in effetti un grosso handicap per un cronista e non volendo rovinare una così brillante carriera da “cecchino” ho dato l’incarico al più tranquillo bancario Fabrizio.
Ventidue gli iscritti a questa seconda prova del Circuito Nazionale organizzata magistralmente dall’Associazione Motonautica e Velica Peloritana. L’ospitalità dei Siciliani è commovente e sempre fatta in modo molto spontaneo. Io non ero presente ma da quanto riportato dal Menghetti e dalle mie esperienze passate posso solo affermare che ogni volta che si va a Messina si riceve un’accoglienza così sincera e amichevole che sembra di conoscere e frequentare queste persone dalla nascita. Un grazie di cuore agli organizzatori e a Eugenio che ha ospitato i Toscanacci a casa sua.
Dei 22 iscritti solo 20 i partenti. Auguroni a Luigi De Luca e consorte per l’arrivo del secondo pargoletto proprio nella notte prima della regata…il papà ha giustamente preferito rimanere vicino alla moglie e al neonato. Anche Tonino Interdonato non è potuto essere della partita all’ultimo minuto per motivi familiari spero ormai risolti.
Altri assenti di rango Valle, Milla (in partenza per il mondiale) e Ghezzi. Assenti di minor rango, oltre al sottoscritto, Fabbri, Zecca, Rossi e Dufour.
Tempo così così, mare buono, venti dal 4° quadrante e la solita corrente sono stati gli ingredienti che hanno condito queste regate disputate in uno specchio d’acqua bellissimo e così vicino al “continente” da farlo sembrare un lago.
Ai primi tre posti della classifica generale ovviamente tre “indigeni”, primo fra tutti lo “squalo dello stretto” alias Nino Aneri, seguito dal “Perito Industriale” Antonio Liotta che a casa sua tratta la corrente come un elettricista. Chiude il podio Lavafila che nonostante la scarsa frequentazione al circuito nazionale quando c’è si vede. Primo tra i “continentali” il bravo Luca Orsini, avvantaggiato anche dal suo ottimo Chianti con cui addolcisce le giurie (scherzo), che chiude al quarto posto. Ottimo quinto Arcovito che forse poteva sperare in una posizione migliore se la sfortuna travestita da repentino giro di 180° del vento sullo stocchetto di arrivo non l’avesse fatto scuffiare negandogli una vittoria di manche certa. Sesto, a pari punti con Eugenio, un ottimo Menghetti che sembra essere uscito definitivamente dalla lunga crisi di risultati in cui è incappato l’anno scorso, occupando costantemente posizioni più consone alla sua esperienza. A solo un punto troviamo Mazzeo, un bravo timoniere locale che, visti i risultati dovrebbe partecipare più assiduamente alle regate di circuito. Ed arriviamo al clan Bonanno. Lelio al grido “mi piace vincere facile” ha messo in campo una squadra composta da tre elementi il cui bomber doveva essere la brava figlia Veronica. Questa volta però non è andata in goal, forse perché maturando ha perso la giusta cattiveria agonistica che ha contraddistinto la sua adolescenza. Pensate che è diventata così calma ed educata da rivolgersi a Fabrizio, che la marcava di poppa, con questa frase “scusi Signor Menghetti potrebbe cortesemente non coprirmi”…..dimenticando di averlo appena superato di poppa dopo una pressante copertura. Ah le donne…..sono uniche (le amiamo per questo). Chiuderà all’ottavo posto, il padre Lelio al 12° e Antonio al 16°. Mimmo Cannizzaro si piazza al nono posto navigando sempre a centro classifica (mi somiglia). Una volta era più veloce…quando era single. Stefano Ferro, svogliato e triste, causa la mancanza di riferimenti (n. velico 78), dopo le prime prove andate abbastanza bene non replicava nelle ultime due chiudendo al 10° posto. Seguono altri 10 timonieri che purtroppo non ho il piacere di conoscere…tranne la simpaticissima e compagnona Paola Lo Duca che con la sua costanza riesce a superare sette maschietti.
Chiudo nella speranza che i commissari o giudici di percorso, almeno in boa, diventino una consuetudine nelle prossime regate. A Castiglione c’erano e sono stati importanti a Messina no.
Alla prossima.
Veleno
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