27-28 Marzo 2010 - ORBETELLO
1a tappa CIRCUITO NAZIONALE
Cronaca e commento di Ludovico Vergari
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Orbetello: punto di passaggio tra il 2009 e il 2010.
Se da una parte chiude la ranking list valida per la definizione della squadra nazionale che parteciperà al mondiale di Punta Ala dall'altra apre la stagione 2010 ospitando la 1^ prova nazionale della classe.
Due belle giornate soleggiate hanno riscaldato i muscoli ed il cuore dei 27 partecipanti che hanno potuto disputare tutte le cinque prove in programma. Il vento infatti è sempre stato presente anche se di intensità media.
Al mio arrivo, sabato mattina, ho trovato il paddock in pieno fermento. Lo squadrone capitanato dal sempre attivo e disponibile Mauro Zecca era tutto intento a montare le nuove barche arrivate solo la sera del giovedì. Tante facce nuove che hanno animato la fase che precede il varo portando simpatica e vitalizzante confusione ad un piazzale di solito caratterizzato da gesti esperti, ripetitivi…direi indolenti. Questi nuovi arrivi, reclutati dal Presidente della Delegazione Lega Navale di Pomezia, hanno permesso di avvicinarsi al record di iscritti ad una prova nazionale della nostra amata classe (Briga Marina 2009 31 partecipanti) oltre a portare una ventata di ottimismo a chi, come me, si interessa da anni allo diffusione del sunfish in quarta zona. Se agli iscritti aggiungessimo anche gli assenti Zanchi, Micarelli, Anastasi, Bonanni, Ferro e Menghetti il numero trenta si sarebbe superato facilmente…..ops…scusate…in redazione mi dicono che Ferro e Menghetti erano tra gli iscritti…strano non averli incontrati. Si in effetti mi sono sbagliato perché a cena li ho visti.
Penso di interpretare l'opinione di tutti dicendo che sono state due giornate divertenti e che hanno lasciato in tutti noi la voglia di ripetere l'esperienza prima possibile; per questo vi aspetto numerosi in quel di Pomezia a fine aprile.
Da segnalare l'organizzazione in acqua coordinata dal giudice Capitani che, seppur con mezzi limitati, ha posato ottimi campi di regata in poco tempo snellendo tutte le procedure di pre-partenza. Per contro deludente l'organizzazione a terra per colpa di docce senza acqua e di classifiche inesatte. A farne le spese è stata la brava e sportiva Paola lo Duca che a seguito della premiazione che la consacrava al 12° posto (davanti al presidente) acquistava spazi pubblicitari in tutta la Sicilia impegnando per intero la liquidazione; immagino la delusione quando a seguito di rettifica veniva retrocessa al 18° posto. A parziale consolazione posso solo dirle, con sincerità e affetto, "brava comunque" perché i miglioramenti ci sono stati e si sono visti.
Altra nota dolente sono state le numerose scorrettezze in acqua. Per questo argomento voglio spendere due parole: come non è possibile segnare un gol con le mani o in fuorigioco non è possibile dire di essere un velista e fare le regate senza osservare le regole di regata. A parte che non capisco che gusto ci sia, alla nostra età, guadagnare una o più posizioni arrecando danni agli altri ma quello che voglio evidenziare e che con tali comportamenti non si pratica lo sport della vela ma un'altra cosa che non è ancora definita e classificata con un nome, ovvero un altro sport che non esiste. Forse qualcuno ha preso esempio dal calcio storico fiorentino che è una via di mezzo tra il calcio attuale ed il rugby. Agli esperti non dico niente perché se non rispettano le regole lo fanno consciamente e in malafede e quindi ben vengano i reclami (che si devono fare a prescindere dall'amicizia, stima, affetto, parentele che sono un'altra cosa e rimangono anche dopo la penalità); ai neofiti posso solo dire che, come feci io a suo tempo, all'inizio, nel dubbio, devono cercare di stare lontano dalle situazioni difficili, anche rallentando e, contemporaneamente, studiare una regola al giorno, per meglio assimilarla, sul sito www.eziofonda.it; quelle fondamentali non sono poi molte.
Quest'anno il "Bottazzo d'oro" se lo aggiudica a pieno titolo Gerardo Crisanti. Il simpatico timoniere toscano ha un dono particolare… scontrarsi sia con i primi che con gli ultimi; non è facile perché di solito Mezzo Sigaro, pur bravo, saliva solo sulle barche dei suoi vicini. Io ho il sospetto che Gerardo, per farseli tutti, si fermi ad aspettarli. Comunque in questo dimostra di avere uno spiccato senso democratico. Il campione uscente quest'anno non era molto in forma in questa particolare specialità (meno male). La debacle non credo però sia causata da un cambiamento di mentalità ma dall'impossibilita di raggiungere e infastidire le sue vittime.
Per quanto riguarda i risultati l'unica vera lotta c'è stata tra Milla e il nostro Segretario Nazionale De Luca per conquistare il secondo gradino del podio. Milla lo faceva suo per un solo punto grazie alla bella rimonta della seconda giornata. Il primo posto non era in discussione già dal sabato che vedeva Valle vincitore in tutte le tre prove disputate. Si ripeteva con due vittorie anche la domenica e penso che la difficoltà più grande che abbia dovuto affrontare sia stata quella di decidere quale primo scartare. Se pensiamo che non saliva sul sunfish da sei mesi dovremmo essere ottimisti per il mondiale. Bene Pianelli, Saccà, Lavafila e Orsini che ormai è una certezza. Mi aspettavo qualcosa di più da Nino Aneri, comunque ottimo 5°, ma si sa che preferisce vento più sostenuto. Peccato per Ghezzi che per motivi di lavoro non ha potuto prendere il via nella prima giornata compromettendo la classifica. Costanti Tindaro, Cannizzaro, Liotta, Addonisio e Arcovito, che rivediamo con piacere. Male Menghetti e Ferro che stanno attraversando un brutto momento agonistico e non trovano la strada giusta per superarlo. Bravo Fabbri, velocissimo in proporzione al tempo che dedica alla vela, soprattutto nelle due prove domenicali. In miglioramento l'unica rappresentante del gentil sesso Paola Lo Duca e Mauro Zecca. Crisanti veloce ma incostante e a volte falloso. Vorrei inoltre dare il benvenuto a Lo Cono, Roberto e Sergio Ianniello, Trentino e Brumi che hanno affrontato la loro prima regata nazionale con tanto entusiasmo e voglia di migliorare. Grazie per aver partecipato e aver gradito la nostra compagnia.
Infine un ringraziamento a Marcello Parrano, vero appassionato, che pur di far parte del gruppo si è trasformato da timoniere in regista realizzando un filmato della manifestazione. La prossima volta però deve fare le sue riprese dalla barca appoggio.
Lullo detto anche veleno.
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