7 Febbraio 2010
3a giornata CAMPIONATO INVERNALE CENTRO ITALIA
Cronaca di Luigi Addonisio
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Una finestra di bel tempo ha permesso agli arrugginiti velisti della bizona Toscana/Lazio di riprendere con il Campionato Invernale del centro Italia, funestato come non mai da un meteo costantemente sfavorevole.
Cielo terso, temperatura rigida ma ancora confortevole, vento da nord-nordest con ampie oscillazioni in direzione, ma con intensità sostanzialmente stabile, hanno fatto da cornice alle tre prove disputate.
Prima prova al via attorno a mezzogiorno con vento oscillante tra i 340° ed il nord pieno. Ancora una volta Andrea Milla coglie il giro giusto anticipando il gruppo sul lato destro e chiudendo la prima bolina con un buon vantaggio. A seguire Tullio, più staccato un gruppo formato da Ferro, Lullo, Orsini, e Renato, poi io (360° per tocco di boa), Menghetti, Crisanti e via via gli altri. Durante la prima poppa posizioni sostanzialmente stabili con bel rafficone da destra che mi permette di sopravanzare nettamente Menghetti e Crisanti e di avvicinarmi al gruppo che mi precede. Seconda bolina nettamente diversa con alcune raffiche da destra nella prima parte e evidente giro a sinistra nella parte centrale di cui approfittano Osini, Lullo e Fabrizio. Seconda poppa interlocutoria senza modifiche delle posizioni. All'arrivo primissimo Andrea Milla, secondo Tullio, terzo Orsini, poi Renato, Lullo, Ferro, Menghetti, etc, etc.
All'inizio della seconda prova lieve calo di vento e modesta rotazione a destra. Partendo alti in barca io e Milla scattiamo davanti a tutti, e seguendo un buon canale di vento acquisiamo un buon vantaggio alternandoci al comando. Verso la fine della bolina un bel sinistro consente a Tullio e a Fabrizio di recuperare molto terreno sul duo di testa. In boa passa Milla (bravo a prendere una raffica appena sotto la boa), seguito da me e dalla coppia Fabrizio-Tullio. Dopo un'iniziale schermaglia tra i due Fabrizio riesce a staccare Tullio e scendendo molto veloce mi infila all'interno alla boa di poppa. Durante la seconda bolina Fabrizio, seguito da Tullio riesce a mettere pressione ad Andrea sul lato destro (io sono stato più conservativo al centro del campo) e ad un incrocio lo costringe ad un'infrazione. Dopo il 720° è Fabrizio a guidare il gruppo seguito da Andrea , Tullio ed il sottoscritto. Durante la poppa le posizioni rimangono invariate e così si arriva a girare la boa prima del traguardo finale .Negli ultimi 50 metri un salto di vento ,trasforma lo stocchetto in una bolina stretta, ,Milla avendo girato la boa un po' largo ,viene incalzato da Tullio, pensa di virare per metterlo sotto le vele ,ma la doppia virata ,gli costa la posizione e il secondo posto( da non prendere in considerazione l'errore del posaboe che erroneamente sposta la boa mentre le barche arrivano). Arrivo: Menghetti, Zanchi,Milla, Addonisio, Ghezzi, Orsini e via via gli altri.
Terza prova corsa dopo spostamento del campo per rotazione del vento di circa 30 gradi a destra. Presagendo una contro-rotazione a sinistra parto vicino alla boa assieme a Luca Orsini, Lullo, Ghezzi e Menghetti. A metà bolina veniamo ripagati da una bella rotazione del vento che ci consente di incrociare davanti al gruppo partito in barca. Al gruppo si aggiunge Stefano Ferro che effettua un capolavoro di strategia partendo in barca e gettandosi a sinistra poco prima del giro giusto. Interrogato sulle ragioni della sua intuizione ha affermato (in confidenza) di non aver mai guardato la bussola (che non ha), ma di aver inseguito un cormorano, che appollaiatosi sul suo picco prima della partenza, gli aveva fatto un bisognino sulla coperta. Alla boa di bolina primo è Ghezzi, secondo Orsini, poi Ferro, io, Milla, Tullio e via via gli altri. Dopo una prima poppa senza stravolgimenti di rilievo, Renato vira subito dopo la boa e punta dritto a sinistra. La scelta però stavolta non paga e perde cinque posizioni. Luca Orsini, molto veloce e concreto tiene agevolmente la testa, vincendo con merito. A seguire Milla, poi Ferro, io, Tullio e Renato.
A parte il sempre ottimo Milla, il migliore di giornata è stato Luca Orsini. Ha mostrato un ottimo passo sia di bolina che di poppa e quando migliorerà nella gestione della regata sarà un osso duro per tutti. Tullio non mi è parso nelle sue migliori giornate e si è salvato grazie alla classe e all'esperienza. Fabrizio ha fatto un primo e due regate anonime, Renato ha fatto alcune cose buone e un errore grave. Io cammino molto bene di bolina e perdo dai migliori nelle poppe, Lullo ha detto che si è divertito. Bruno, Mauro, Davide e Gerardo hanno lottato facendo belle prove, Agnese ha dominato la classifica femminile. Con piacere abbiamo rivisto Pasquale sui campi di regata.
Last but not least il Ferro. Nelle prime due regate ha vagato per il campo cercando qualcuno da speronare (divertentissima una poppa che ha fatto vicino a me disturbando, per così dire, Fabrizio per tutto il lato). Nella terza prova ha fatto l'incontro che potrebbe cambiare il suo destino come velista. Ha scoperto che il regolamento di regata non vieta espressamente di avere un cormorano come tattico e sta disperatamente cercando di ritrovare quella bestiola che tanto lo ha aiutato nella più bella bolina della sua vita. Da ormai tre giorni non si hanno sue notizie, le ultime persone che lo hanno visto sono una coppietta di fidanzati che di notte si è appartata lungo le rive della laguna. Interrogati dalla polizia hanno detto di aver visto un distinto signore (lo hanno definito così) vagare immerso nell'acqua fino alla vita, agitando in mano alcune aringhe nel tentativo di attirare a sè il magico uccellino. Un'altra testimonianza al vaglio degli inquirenti (da valutarne l'attendibilità) afferma di averlo visto tutto coperto di piume imitare il richiamo d'amore della cormorana femmina.
Nei prossimi giorni vi terremo aggiornati sull'esito delle ricerche. Chiunque ne abbia notizie è pregato di contattare la segreteria della classe Sunfish o, in alternativa, il WWF.
Con sincera preoccupazione
Luigi
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20 Dicembre 2009
2a giornata CAMPIONATO INVERNALE CENTRO ITALIA
Cronaca di Luigi Addonisio
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In quei giorni l'Italia intera era flagellata dal maltempo: freddo, pioggia e neve stringevano la penisola da Nord a Sud in un gelido abbraccio. La gente si rintanava nelle case in cerca di tepore, i treni erano bloccati nelle stazioni, gli aeroporti erano in tilt, perfino le partite del Campionato di Calcio venivano rinviate.
In quei giorni dieci eroici regatanti, sprezzanti del pericolo, ricevuto il saluto augurale da parte delle mogli: "se torni con la febbre, divorzio..", si sono ritrovati ad Orbetello per adempiere al loro dovere supremo: fare almeno una regata del campionato Invernale.
Il Week-End, si preannunciava intenso: per Sabato era previsto il recupero delle regate non disputate in precedenza; Domenica, regata conclusiva della prima manche, merenda e premiazione.
Sabato ci siamo presentati al circolo in cinque e visto che stava nevischiando, abbiamo deciso di mettere ai voti la decisione se disputare la regata. Hanno prevalso di misura i no (il sottoscritto, Zanchi e Menghetti), contro Ferro e Pianelli, che volevano scendere in acqua lo stesso.
Domenica invece eravamo in dieci, essendosi aggiunti Andrea Milla (assente Sabato per postumi di influenza), Renato Ghezzi , Gerardo Crisanti, Agnese Gargiulo e Michele Tognozzi, all'esordio sul Sunfish.
La giornata era serena ma gelida. Abbiamo rimosso dei blocchi di ghiaccio dai teloni e molti di noi avevano acqua gelata nel pozzetto. Siamo usciti con vento leggero da Nord, molto instabile ed oscillante tra 270° e 30°. Alla partenza della prima prova (percorso a bastone) c'è stato un netto salto a sinistra del vento, di cui hanno approfittato nell'ordine Pianelli (il più alto), io, Renato e Tullio. A ruota avevamo Fabrizio e Tognozzi, mentre Milla e Ferro, partiti dalla barca giuria, sembravano tagliati fuori. Verso metà bolina il vento è calato dalla nostra parte ed è girato a destra, permettendo a Andrea di girare la boa nettamente primo, seguito da Tullio, Ferro e via via gli altri. Durante la poppa c'è stato un'altra rotazione (stavolta a sinistra) con un sensibile calo, per cui la giuria ha preso la decisione di annullare la regata.
Il vento successivamente si è stabilizzato sui 240° con un'intensità sui 6-8 nodi, ed ha permesso di dare la seconda partenza. Inizialmente la flotta ha percorso la prima parte della bolina mura a sinistra, guidata da me, Milla e Stefano Ferro. Verso la metà della bolina sono stato testimone di un fatto a dir poco curioso, mai accaduto in precedenza sui campi di regata. In un incrocio mure a destra/mure a sinistra, Ferro (si Lullo, proprio lui in persona) è stato danneggiato da Milla che venendo da sinistra gli ha virato (male per giunta) praticamente davanti alla prua, obbligando "mezzo sigaro" ad una virata improvvisa con frenata incorporata. Trovandosi per la prima volta in vita sua dalla parte della ragione il buon Stefano è stato colto di sorpresa, riuscendo solo ad articolare alcuni monosillabi tipo: "eh! Oh…vaff…putt!!!" ma non ha avuto la lucidità di reagire con rapidità ed ha perso molti metri in pochi secondi.
Alla prima boa siamo transitati in ordine Milla, Fabrizio (bella seconda parte di bolina), io, Zanchi, Renato e Pianelli, tutti in pochi metri. Durante la poppa le posizioni si sono più o meno mantenute, con distacchi ancora più accorciati. Seconda bolina molto difficile con ulteriore calo del vento e regata accorciata di un lato. Fabrizio ha approfittato di una raffica per superare Milla sul filo di lana, Renato ha battagliato (prevalendo) su Pianelli per il terzo posto, quinto Crisanti, autore di un recupero mostruoso, sesto Zanchi, settimo io, ottavo Tognozzi, nono Ferro (ancora sotto shock), decima Agnese.
Si è conclusa la prima manche con solo tre regate disputate, tra rinvii per maltempo e qualche polemica che, in parte, ritengo anche condivisibile.
Sportivamente, assente Valle, il più in palla nella zona Toscana/Lazio appare Andrea Milla, molto veloce con tutti i venti e lucido nelle scelte. Sempre ottimo Tullio, incostanti tutti gli altri con buoni spunti alternati a regate anonime. Piccola menzione la merita, a mio avviso, Luca Orsini, che pare aver terminato il periodo di apprendistato e si presenta all'inizio del nuovo anno con ottime prospettive.
Dal punto di vista organizzativo, dobbiamo sempre ricordare che tutti noi facciamo regate solo per passione e che il tempo (ed i soldi) sottratti alle nostre famiglie debbono essere ottimizzati.
Spero che il 2010 ci riporti un po' di serenità e rinnovi quell'entusiasmo che ci ha permesso di divertirci un mondo con il nostro bellissimo giocattolo.
Un augurio a tutti.
Luigi
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15 Novembre 2009
1a giornata CAMPIONATO INVERNALE CENTRO ITALIA
Cronaca di Ludovico Vergari
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Come animali migratori anche quest'anno tutti i timonieri Sunfish del continente si sono ritrovati quasi inconsapevolmente, direi per istinto, a svernare nel micro clima della laguna toscana ospiti del Circolo Canottieri Orbetello. Sembra quasi un oasi protetta dove i velisti migratori trovano accoglienza per riprodursi (non ridete…non mi riferisco alle abitudini di alcuni politici laziali ma al fatto che in queste occasioni la flotta trova spesso nuovi adepti) o quanto meno per non estinguersi. A capo della Guardia Forestale il Presidente Enzo Danesi che in talune occasioni provvede anche al mangime (soprattutto nelle giornate fredde).
Si è partiti con la seconda visto che la prima giornata, prevista l'8 novembre, è stata caratterizzata da acquazzoni insistenti che hanno fatto decidere al comitato di annullare la prova.
Anche il 15 novembre il clima non era dei migliori, le nuvole che si addensavano sul monte Argentario coloravano di scuro le acque della laguna; anche le ochette formate dal vento, che soffiava da 15 a 20 nodi, invece del solito bianco brillante erano grigie, rendendo l'atmosfera poco invitante.
Invece, una volta scesi in acqua dopo aver superato l'ostacolo più duro, che per me è rappresentato dall'indossare la muta, si sono potute effettuare due belle prove facendoci capire perché ci sobbarchiamo ore di macchina per stare mezza giornata al freddo e con i piedi bagnati (tante mogli non lo capiscono).
Dodici le barche in acqua per la defezione all'ultimo minuto, causa raffiche, di Agnese che ha preferito aiutare il comitato in barca giuria e di Marcello Parrano che, visto il clima, forse ha optato per un pranzetto in famiglia. Assente ingiustificato, perché la vendemmia già c'è stata, il campione in carica Umberto Valle.
Confortante comunque il numero delle barche rimaste sul piazzale (7/8), inutilizzate anche per l'influenza di questo periodo; fa presagire future regate con circa 20 partecipanti. A tal proposito invito ad iscriversi alla seconda manche, che verrà disputata da gennaio a marzo 2010, anche i timonieri siciliani che potranno così allenarsi in compagnia nelle acque dove avrà luogo la prossima nazionale.
Vento come abbiamo detto sui 15/20 nodi proveniente da 140° abbastanza regolare come intensità e direzione. Il percorso adottato è stato quello a "triangolo accorciato" cioè bolina-lasco-lasco-bolina-poppa e stocchetto al traverso con arrivo a poppa della barca giuria. Questa novità, voluta in sostituzione del tradizionale bastone, potrà essere di aiuto a coloro che parteciperanno al prossimo mondiale di Punta Ala. Io l'ho trovato molto divertente e credo che abbia permesso distacchi meno importanti tra il vertice e la coda della flotta rendendo più interessante la regata e snellendo i tempi di attesa tra una regata e l'altra.
Le classifiche che allego descrivono al meglio l'andamento della giornata ma non posso concludere questa cronaca affidandomi solo ai freddi numeri…anche perché ne risentirebbe la popolarità del mio pseudonimo di cronista sportivo (Veleno) e poi perché, diciamo la verità, è questo che Vi aspettate da me…….per cui andiamo ad analizzare le singole posizioni partendo dal vertice:
Andrea Milla: con un 2° e un 1° si pone al vertice di questa prima giornata. Credevo che solo i toscani prendessero sul serio questo gioco ma mi devo ricredere. Per me si è imposto anche il ritiro pre-gara tanto ha preso la cosa seriamente (contento lui) ma i risultati comunque si vedono e si vedranno. State attenti tutti….anche gli americani. Velocissimo;
Tullio Zanchi: sguscia via da situazioni incredibili e qualsiasi rimonta viene portata a termine con scioltezza. Si rammarica della seconda prova per la scarsa attenzione prestata. Vecchia volpe;
Renato Ghezzi: ottimo risultato (4 e 2) che lo vede in ripresa dopo il calo successivo alla conquista del titolo a Manfredonia, soprattutto considerando il vento non proprio adatto alle sue caratteristiche;
Luigi Addonisio: detto anche "gatta morta". Infatti zitto zitto, senza farsi notare da nessuno, quasi trasparente, è sceso in acqua e si è preso un 3 e un 4. Forse perché navigavo in altre acque ma mi sono accorto della sua presenza solo a fine gara quando mi ha proposto di andare a mangiare due spaghetti. Bravo.
Stefano Pianelli: costante (due 5) ma mi aspettavo qualcosa in più da lui. Credo sia stato sempre nel gruppo di testa (non godevo di ottime inquadrature) ma forse gli è mancato lo spunto finale. Comunque ottimo come sempre;
Ludovico Vergari: ebbene si…anche se a pari punti con Ferro e Menghetti al sesto posto mi ci metto io in virtù della migliore posizione dell'ultima prova (regola rispolverata per puro egoismo). Che dire, non ci capisco niente, l'importante è esserci ed andare a vela, certo l'allenamento è carente. Già il fatto di pareggiare con mezzo sigaro è una soddisfazione…anche perché altrimenti alza troppo la cresta;
Stefano Ferro: casinista come al solito e, come al solito, simpatico e cordiale (quando è a terra). Vicini anzi direi adiacenti in classifica ma in acqua, grazie al cielo, non troppo vicini. Il "Bottazzo D'Oro 2009" questa volta non è riuscito a rovinarmi ne il bordo della barca ne il buonumore. Secondo me è vittima del super allenamento e credo che lo stage e le ultime regate di Castiglione lo abbiano affaticato. Il primo a livello mentale, le seconde a livello fisico…basterà un po' di riposo per riaverlo pimpante e rompi……come ai bei tempi.
Fabrizio Menghetti: certo non è la posizione abituale. Sicuramente provvisoria. Però a ben pensarci anche all'ultimo C.I. non ha offerto una prestazione a livello del suo "rango". Che Vergari sia diventato più contagioso della H1N1?
Luca Orsini: grande seconda prova dove otteneva un ottimo 6. Peccato per la prima che lo vedeva occupare la penultima piazza. Ha iniziato da poco esordendo a giugno nel C.I. di Castiglione ma, dai risultati, sembra si sia già inserito ottimamente. Speriamo si ricordi della bottiglia dell'ottimo vino che produce. Molto veloce in poppa.
Bruno Fabbri: valuto buona la prova alla luce degli inesistenti allenamenti (non ci alleniamo insieme). Nella prima ha avuto la meglio sul gruppo di quattro che chiudevano la flotta.
Gerardo Frisanti: la brutta posizione in classifica è giustificata dal suo stato di salute (influenza) quindi onore al merito per essere stato presente. Certo l'esordio l'anno scorso faceva immaginare ben altro. Comunque non è stata questa la regata giusta per poter esprimere un giudizio reale e sono sicuro che grazie alla sua caparbietà, prestanza fisica e passione saprà migliorare la classifica.
Davide Micarelli: grande appassionato di vela latina, tanto da organizzare a Manfredonia una scuola dove vengono utilizzati quasi esclusivamente Sunfish, non ha mai partecipato alle regate costantemente. Pur essendo in coda al gruppo va elogiato per non aver preso troppo distacco dai primi ed aver lottato per non arrivare ultimo. Purtroppo ha un'arma in meno rispetto agli altri: l'esperienza.
Ci vediamo il prossimo 25 novembre.
B.V. a tutti da VELENO
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