1-3 GIUGNO 2007
SCAURI (LT)
CAMPIONATO ITALIANO SUNFISH 2007
Cronaca di Ludovico Vergari
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E' mancato solo ciò che non si poteva prevedere e pianificare a quest'ultimo campionato Italiano: un meteo stabile e forse un po' più di vento. Il resto c'era tutto. L'organizzazione impeccabile sia a terra che in acqua, l'ospitalità, il numero dei partecipanti, il livello tecnico, le televisioni, le serate organizzate e non ultime le gite per gli accompagnatori nei siti archeologici. Tutto merito di Sergio Ianniello e del suo affiatato ed impagabile staff tra cui voglio ricordare Mariano, Renata e figlia, Rosa, Iris, Gianluca, Angelo ed i vari Gianfranco.
Un campionato che ci ha fatto ritornare a casa tutti soddisfatti, a prescindere dal risultato acquisito, e che ci fa pensare alla mitica frase di Bontempelli "che bella che è la vela!!"; chissà poi perché a noi uomini piacciono tutte le cose con quattro lettere…….non malignate, pensavo alle auto, all'euro, alla casa. Peccato per chi non è stato della partita per motivi di salute o di lavoro. Tra questi il caro amico e neo Presidente della classe Tullio Zanchi che sarebbe stato sicuramente tra i protagonisti.
Nonostante le numerose assenze, soprattutto della IV zona, trenta le barche in acqua con un nutrito gruppo di iscritti alla locale delegazione della LNI e due rappresentanti della Guardia di Finanza. Nella prima prova della prima giornata era proprio il Finanziere Angeletti (laser e J24) a spaventare tutti andando a vincere con largo margine su Valle ed il campione in carica De Luca. Otterrà un buon quarto posto in classifica generale. Ma questa mia non vuole essere una puntuale e noiosa cronaca delle posizioni ottenute dagli atleti nelle sei prove effettuate (le ultime due non si sono disputate causa pioggia); per questo basta leggere le classifiche ormai in linea, bensì una descrizione semi-seria, del tutto personale, delle prestazioni ottenute da questi amici che è sempre un piacere ritrovare in tali occasioni. Partendo dalle zone alte:
Umberto Valle, neo campione che ha fatto della regolarità la sua arma vincente. Napoletano trapiantato in Toscana dove produce un ottimo Morellino, a detta di altri, perché a me non lo ha mai fatto assaggiare. Non gli difetta l'esperienza, anche internazionale, acquisita nel corso degli anni in varie classi. Da poco sul Sunfish ma già nell'invernale di Orbetello si era "presentato".
Luigi De Luca, con il secondo posto dà ancora più importanza al titolo conquistato nel 2006 a Follonica. Soprannominato "faccia da bravo ragazzo" è capace anche di lanciare qualche frecciatina velenosa ai poveri delegati zonali (il sottoscritto). Resta uno da battere.
Fabio Schifillitti, la sorpresa giovane del campionato. Un figlio d'arte che il padre Gabriele, causa distacco, riusciva a vedere solo a cena. Viene dai Laser e speriamo ci ritorni.
Ernesto Angeletti, della GdF (il Corpo ha fornito gentilmente i mezzi in acqua), invitato da Sergio Ianniello per far vincere la LNI di Scauri. Non c'è riuscito ma per poco. Nuovo del gruppo ma si può senz'altro definire uno che alle barche gli dà del tu.
Veronica Bonanno, anche lei figlia d'arte, il padre però è più bravo a raccontare le barzellette, si conferma brava velista, lotta per l'assoluto e riconquista per l'ennesima volta il campionato femminile e quello juniores. Tanto dolce a terra quanto aggressiva in acqua: conviene sempre darle la precedenza.
Ubaldo Vecchi, la sorpresa anziana del campionato ha stupito tutti per il risultato ottenuto. Ha dimostrato che il soprannome "recchie basse", avuto dopo le scoppole prese nell'invernale da un certo Stefano, gli si addice anche in queste liete occasioni perché l'espressione del viso non cambia con il miglioramento dei risultati.
Nel gruppo storico siciliano, abituato da sempre ai vertici delle classifiche, male Aneri e Cannizzaro sicuramente più a loro agio con venti forti, così/così Interdonato, Ferrera e Schifillitti mentre Arcovito e Lelio Bonanno confermano i progressi messi in evidenza nell'ultimo zonale. Male anche la simpatica Paola Lo Duca ed il giovane Saccà spaesati come me in un campo di regata asimmetrico. Da giudicare infine positivamente il 20° posto di Lavafila al rientro dopo lunga inattività.
Nella nuova flotta toscana, di cui fanno parte i già citati Valle e Vecchi, buon nono posto per Menghetti, benino Addonisio alla sua prima regata importante sul sunfish, male Ferro e Ghezzi che per motivi vari non hanno potuto terminare due prove subendo delle gravi penalizzazioni che hanno condizionato il punteggio finale.
Incolore e senza acuti la prova fornita dai tre romani presenti, il sottoscritto al 13° posto, Raspa al 19° e Fabbri al 22°. Fabbri, che non veniva chiamato al momento giusto per ricevere la medaglia ricordo, per un momento si illudeva che, nottetempo i giudici avessero sconvolto le classifiche a suo favore,….un cinico delegato di zona (io) faceva notare la dimenticanza riportando alla nuda realtà lo speranzoso collega.
Entusiasmo, curiosità e sportività hanno caratterizzato invece la partecipazione degli atleti della LNI di Scauri. Riciniello su tutti (escludendo il "professionista" Angeletti) con un incoraggiante 14° posto finale, buona prestazione di Mariella Camerota, sia nell'assoluto che nel femminile. Bravi D'Acunto, Francesco Camerota, Simeone detto l'archeologo, Treglia e Guglietta, tutti hanno partecipato con il giusto spirito sportivo e con la voglia di esserci. Da elogiare Guglietta che ha gareggiato con una barca targata Cartagine.
Ed ora, per concludere, alcune riflessioni sulla classe. E' indubbia la crescita, soprattutto da un paio di anni a questa parte, cioè da quando la barca è stata "sdoganata" dai bei lidi Siciliani. Questo grazie all'interessamento del Segretario Nazionale Mario Migneco, a Luigi De Luca ed al suo sito internet che reputo essere il mezzo di divulgazione più efficace, veloce ed economico del momento, a Fabrizio Menghetti che in poco tempo ha reclutato una bella flotta in Toscana e, immodestamente, al sottoscritto che, invece di allenarsi nelle soleggiate domeniche lacustri (per questo non vinco), ha fatto provare la propria barca a mezza Italia cambiandone tre in tre anni per creare "l'usato".
Tale crescita impone delle riflessioni affinché non vengano copiati gli errori fatti in altre classi. Avendo vissuto il campionato in una posizione di metà classifica ho avuto una visione globale del comportamento dei regatanti. Ho visto molta gente "pompare": i più bravi in partenza e nell'approccio alla prima boa, altri SEMPRE. I vantaggi sono enormi e l'ho potuto constatare di persona venendo superato in 5 minuti da persone che erano 100 metri dietro e con il loro comportamento ottenevano più velocità e più angolo. Esiste una regola, credo la 42, che vieta questa condotta. Per il bene della classe, che, ripeto, trova sempre maggiori consensi per la sua semplicità e perché si distingue dalle altre proprio per l'amatorialità, sportività e signorilità dei suoi armatori, qualcuno dovrà trovare il coraggio di segnalare in regata questa irregolarità. Altre scene pietose nell'approccio alla boa di poppa. Le regole sono chiare a tutti ma nessuno (o pochi) le rispettano. Considerate che dare spazio significa anche tener conto che abbiamo un boma di 4 metri e che mi sono stufato di strambare sulle teste o alberi altrui. Invito pertanto tutti gli associati ad una più rigida, sportiva e signorile autoregolamentazione.
Se siete arrivati a leggermi fino a questo punto ringrazio per la pazienza riservatami.
Cordialmente
Ludovico Vergari
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